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BeXyl: innovazione, sostenibilità e ricerca per contrastare Xylella fastidiosa
La diffusione di Xylella fastidiosa rappresenta una delle più gravi minacce per l'agricoltura europea. Il batterio, responsabile di gravi danni a colture di elevato valore economico e ambientale come olivo, mandorlo, vite e numerose altre specie vegetali, ha evidenziato quanto sia necessario superare una logica esclusivamente emergenziale per adottare strategie integrate, sostenibili e basate sull'innovazione scientifica. È in questo contesto che nasce BeXyl – Beyond Xylella, Integrated Strategies for Mitigating Xylella fastidiosa Impact in Europe, progetto finanziato dal programma Horizon Europe che coinvolge l'Università degli Studi di Brescia, attraverso l'Agrofood Research Hub, in una rete internazionale di eccellenza impegnata nello sviluppo delle future strategie europee di prevenzione e gestione del patogeno.
BeXyl nasce con un obiettivo ambizioso: andare "oltre Xylella", trasformando le conoscenze scientifiche maturate negli ultimi anni in strumenti concreti per la prevenzione, il monitoraggio e la gestione delle epidemie causate dal batterio.
Il progetto adotta un approccio fortemente multidisciplinare, integrando competenze provenienti dalla fitopatologia, dall'entomologia, dalla genomica, dalla modellistica matematica, dal telerilevamento, dalle scienze ambientali e dalle scienze socioeconomiche. Questa integrazione consente di affrontare il problema considerando non solo gli aspetti biologici della malattia, ma anche le implicazioni economiche, ambientali e sociali delle strategie di contenimento.
Tra le principali linee di ricerca figurano lo sviluppo di sistemi innovativi per la diagnosi precoce e la sorveglianza del batterio, anche attraverso tecnologie di remote sensing e nuovi strumenti di monitoraggio; lo studio di varietà vegetali più resistenti; l'impiego di microbi benefici e batteriofagi come possibili strumenti di controllo biologico; nuove tecniche per la certificazione del materiale vivaistico e modelli previsionali capaci di valutare il rischio di diffusione della malattia anche in scenari di cambiamento climatico. Un ruolo centrale è inoltre riservato allo sviluppo di strategie di Integrated Pest Management (IPM), finalizzate a ridurre l'impatto ambientale degli interventi e a garantire una gestione sostenibile delle colture.
Il progetto coinvolge oltre trenta partner provenienti da quattordici Paesi europei, tra università, enti di ricerca, agenzie pubbliche, organizzazioni di produttori, vivai e stakeholder del settore agricolo. Questa rete internazionale favorisce il trasferimento delle conoscenze dalla ricerca al mondo produttivo, accelerando l'applicazione concreta delle soluzioni sviluppate.
La partecipazione dell'Università degli Studi di Brescia, e del gruppo di ricerca Agrofood Research Hub, conferma l'impegno dell'Ateneo nella ricerca applicata per la sostenibilità dei sistemi agroalimentari e nella costruzione di strumenti scientifici a supporto delle politiche europee per la salute delle piante.
Attraverso BeXyl, i ricercatori contribuiscono allo sviluppo di modelli decisionali e strumenti innovativi che potranno supportare agricoltori, tecnici, decisori pubblici e organizzazioni fitosanitarie nella prevenzione di nuovi focolai e nella gestione delle aree già interessate dalla presenza del batterio. L'obiettivo finale non è soltanto limitare la diffusione della malattia, ma rafforzare la resilienza delle filiere agricole europee, tutelando la biodiversità, la competitività delle imprese e la sicurezza delle produzioni agroalimentari.
L'approccio partecipativo rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto: il coinvolgimento continuo di agricoltori, associazioni di categoria, istituzioni e cittadini consente infatti di sviluppare soluzioni realmente applicabili e condivise, riducendo la distanza tra ricerca scientifica e bisogni del territorio. In questo scenario, l'Agrofood Research Hub si conferma un punto di riferimento per promuovere innovazione, collaborazione interdisciplinare e trasferimento tecnologico a favore di un'agricoltura più sostenibile e resiliente.
Affrontare le sfide poste da Xylella fastidiosa significa investire nella capacità dell'Europa di proteggere il proprio patrimonio agricolo e ambientale attraverso la ricerca, l'innovazione e la cooperazione internazionale. BeXyl rappresenta un passo decisivo in questa direzione, contribuendo a sviluppare conoscenze, tecnologie e strategie che potranno diventare un punto di riferimento per la gestione delle future emergenze fitosanitarie.
All'interno del progetto BeXyl, l'Università degli Studi di Brescia riveste un ruolo di primo piano attraverso l'Agrofood Research Hub, coordinato dal Prof. Gianni Gilioli, Responsabile del Work Package 7 – "Tactics and Strategies of Management on the Ground".
Il gruppo di ricerca è chiamato a sviluppare e validare strategie di Gestione Integrata delle Avversità (Integrated Pest Management – IPM), con l'obiettivo di mettere a disposizione di agricoltori, vivai e Servizi Fitosanitari strumenti concreti per affrontare la diffusione di Xylella fastidiosa.
L'attività del Work Package 7 si concentra sulla definizione di soluzioni scientificamente validate che possano essere adottate direttamente sul territorio. In particolare, il team dell'Agrofood Research Hub coordina lo sviluppo di modelli quantitativi per la valutazione del rischio epidemiologico a diverse scale spaziali e temporali, supportando la pianificazione degli interventi e l'implementazione di sistemi decisionali in grado di rendere più efficaci e sostenibili le strategie di contenimento del batterio.
Le attività comprendono inoltre la valutazione delle migliori pratiche agronomiche per la gestione di cultivar tolleranti o resistenti nelle aree colpite, la sperimentazione di soluzioni innovative per il controllo degli insetti vettori e la realizzazione di una rete di campi dimostrativi in cui testare e validare gli strumenti sviluppati dal progetto. Questo approccio consente di trasferire rapidamente i risultati della ricerca alle aziende agricole e agli operatori del settore, favorendo l'adozione di pratiche di gestione integrate, efficaci e rispettose dell'ambiente.
Il coordinamento del Work Package 7 conferma la vocazione dell'Agrofood Research Hub nello sviluppo di metodologie quantitative, modelli predittivi e strumenti di supporto alle decisioni per la gestione sostenibile dei sistemi agroalimentari. Un'esperienza consolidata che oggi contribuisce, in una delle più importanti iniziative europee dedicate alla salute delle piante, alla costruzione di strategie innovative per aumentare la resilienza delle produzioni agricole di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dagli organismi invasivi.
Pubblicazioni:
https://doi.org/10.1016/j.ecolmodel.2026.111546
https://doi.org/10.1016/j.ecolmodel.2022.110226
https://doi.org/10.1038/s41598-024-58798-x
Conferenze Internazionali
4th European Conference on Xylella fastidiosa, co-organizzata dall'European Food Safety Authority (EFSA), dall'European Research Council e dalla rete Euphresco, tenutasi a Lione (Francia) il 20 agosto 2023.
14th Conference of the European Foundation for Plant Pathology, organizzata dalla European Foundation for Plant Pathology e dall'Università di Uppsala, tenutasi a Uppsala (Svezia) dal 2 al 5 giugno 2025.
BIOVEXO Final Conference, organizzata dal Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura "Basile Caramia" (CRSFA) e dal progetto BIOVEXO, tenutasi a Locorotondo (Italia) il 13 novembre 2025.
5th European Conference on Xylella fastidiosa, organizzata dall'European Food Safety Authority (EFSA), tenutasi a Bari (Italia) dal 23 al 26 giugno 2026.
Conferenze ed Eventi Nazionali
XXVII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia, organizzato dall'Università di Palermo e dalla Società Entomologica Italiana, tenutosi a Palermo dal 12 al 16 giugno 2023.
XXVIII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia, organizzato dall'Università di Siena, dalla Società Entomologica Italiana, dal Dipartimento di Scienze della Vita e dall'Accademia Nazionale Italiana di Entomologia, tenutosi a Siena dal 16 al 19 giugno 2025.
Giornata della Ricerca DICACIM 2025, organizzata dal DICACIM-UNIBS, tenutasi a Brescia il 9 dicembre 2025.
PHEM Forum: Il futuro della modellistica per la salute delle piante: strumenti e metodi, organizzato dal Centro di Ricerca Plant Health Modelling (PHEM) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, tenutosi a Piacenza il 28 e 29 gennaio 2026.